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La nostra Missione

ANCELLE DELLA DIVINA PROVVIDENZA “DEO GRATIAS!”

Siamo un Istituto religioso fondato nel 1922 dal servo di Dio Don Pasquale Uva.
Le nostre prime otto sorelle: Sr. Agnese Caprioli, Sr. Cecilia Sersale, Sr. Giuseppina Soldani, Sr. Maria Caprioli, Sr. M. Angelica Di Pierro, Sr. Pia Monopoli, Sr. Teresa Di Buduo e Sr. Vincenza Di Leo, furono riunite e plasmate da Don Pasquale Uva per la fondazione dell’ Istituto, chiamato “Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza”, la quale è stata eretta in Congregazione di diritto pontificio il 24 gennaio 1944.


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Partecipiamo nella Chiesa alla missione salvifica di Cristo e in atteggiamento di fede e gratitudine a Dio doniamo la nostra vita al Signore.

Dio ha dato al nostro Fondatore Don Pasquale Uva un cuore grande e sensibile alle più svariate sofferenze.
Ci dedichiamo, secondo lo spirito del Fondatore, alla cura, l’assistenza, la riabilitazione delle persone nelle quali è presente una compromissione delle facoltà intellettive, i minorati psicofisici e i lungodegenti.
Don Uva diceva “Scopo della nostra Casa non è soltanto l’accogliere le varie miserie che affliggono molti nostri fratelli, per sanarle o quanto meno alleviarle, ma soprattutto trasformare questi dolori e miserie in canto di rassegnazione e di Lode a Dio, renderli tesori meritori per gli ammalati stessi e la società tutta”.





Oggi noi Ancelle depositarie del dono ricevuto dallo Spirito continuiamo l’ opera di cura ed evangelizzazione degli infermi: in Italia e in America Latina: in Argentina , a Paranà e a Buenos Aires, in Perù a Hualmay e in Paraguay ad Asunciòn.


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Nella nostra missione apostolica procuriamo di avere come “carta d’ identità” l’amore per i più poveri nei quali ravvisiamo la persona di Cristo stesso: Il Cristo sofferente.

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Per noi Ancelle della Divina Provvidenza, il sofferente è un tempio, un altare, una specie di sacramento; e rifacendoci ad una visione trascendente della creatura umana, mettiamo in luce nell’ infermo, immagine e figlio di Dio, il valore e la sacralità della vita.


Note:

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